Pioggia di polemiche a Crans-Montana per gli sviluppi dell’indagine successiva al rogo di capodanno del “Le Constellation”. Una strage che ha prodotto 40 morti tra gli adolescenti presenti e 110 feriti in una notte, quella di San Silvestro, che doveva essere solo di festa e si è rapidamente trasformata in un dramma inimmaginabile. Oggetto di dibattito sentito a “Dritto e Rovescio”, il programma di approfondimento di Paolo Del Debbio su Rete4. Sul piatto delle contestazioni c’è la cifra di risarcimento destinata alle famiglie coinvolte, 10.700 euro, le mancate dimissioni del sindaco Feraud, la mancanza di efficacia nelle indagini e tante altre storture che macchiano l’idea di perfezione associata alla Svizzera.
In studio, tra gli ospiti, c’è Antonio Caprarica che punta il dito contro le istituzioni elvetiche: “Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Feraud, si porta a casa uno stipendio annuale della stessa dimensione del nostro Presidente della Repubblica per guidare un comunello di 10.000 abitanti. Ma un po' di dignità la politica svizzera la vuol dimostrare o no?”.
Si aggiunge Pietro Senaldi: “Forse è per quello che non si dimette, le dimissioni comportano la perdita dello stipendio, se lo stipendio è faraonico…”. Sempre Caprarica: “Sbalordisce il silenzio della politica svizzera davanti ad un fatto che è totalmente politico”. E ancora Senaldi: “Sindaco che non è indagato peraltro, questo è il punto”.










