Presentati al Palazzo Ducale i risultati del network nazionale: 800 ricercatori e 1500 pubblicazioni. Dalla psichiatria di precisione al cervello digitale, ecco come cambieranno le terapie per Alzheimer, Parkinson e Depressione
Genova – Trasformare l’eccellenza della ricerca scientifica in cure concrete che arrivino al letto del paziente e nelle case dei cittadini. È stato questo il tema di "Mnesys: il viaggio nel cervello", l’evento che ha presentato a Palazzo Ducale oggi i traguardi del più vasto partenariato nazionale dedicato alle neuroscienze e alla neuroriabilitazione. Un progetto che ha visto Genova nel ruolo di capofila.
Finanziato con quasi 115 milioni dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), Mnesys ha coinvolto oltre 800 ricercatori impegnati in 300 progetti di ricerca, con una produzione che ha già superato le 1500 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Numeri che raccontano non solo un successo accademico, ma una rivoluzione nel modo di intendere la medicina del sistema nervoso. Il progetto ha dimostrato la capacità dell’Italia di fare squadra. Dal nucleo originale di 25 soci fondatori, la rete si è estesa fino a coinvolgere complessivamente 90 partner tra università, ospedali, centri di ricerca e realtà private. Questa sinergia ha permesso di affrontare le malattie neurologiche e psichiatriche – che rappresentano una delle principali sfide sanitarie e sociali del nostro secolo – attraverso un approccio multidisciplinare che unisce biologia, tecnologia e clinica.








