Reply e Università degli Studi di Milano hanno annunciato una collaborazione di ricerca sperimentale nel biological computing, un filone che punta a integrare sistemi biologici e tecnologie digitali per esplorare nuovi modi di apprendere ed elaborare informazioni. Il progetto coinvolge il Dipartimento di Fisiopatologia e dei Trapianti dell’Ateneo milanese, insieme al Centro Dino Ferrari dell’Università degli Studi di Milano e dell’Ospedale Policlinico, con l’obiettivo di valutare potenzialità, limiti e implicazioni di questi approcci per la ricerca e, in prospettiva, per applicazioni organizzative e industriali.

IA

L’idea di Cortical Labs: l’intelligenza artificiale fatta con neuroni veri

09 Marzo 2025

Per le ricerche sarà utilizzato CL1, il “computer biologico”, sviluppato da Cortical Labs, azienda biotecnologica australiana. La piattaforma si distingue dalle architetture tradizionali basate sul silicio perché utilizza neuroni umani viventi integrati con un sistema software, creando un’interazione diretta tra input digitali e attività elettrica prodotta dalla rete neuronale. CL1 integra circa 800.000 neuroni, che ricevono stimoli, elaborano segnali e restituiscono output misurabili sotto forma di attività elettrica, rendendo possibile studiare l’apprendimento in un ambiente computazionale controllato.