Il mercato dell'auto in Italia si assesta su un nuovo equilibrio fragile, segnato da tensioni geopolitiche crescenti, accelerazione tecnologica e un quadro normativo sempre più intricato.
È questo il quadro delineato a Bologna durante l'evento “Automotive Italia, una bussola per navigare i nuovi orizzonti”, promosso da Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) in collaborazione con Prometeia.
Intorno a un tavolo
All'incontro, che ha riunito operatori della filiera automotive insieme a rappresentanti di banking, credito al consumo e assicurazioni, è stato presentato l'Osservatorio “Previsioni & Mercato”, strumento congiunto sviluppato dal Centro Studi e Statistiche di Unrae e da Prometeia, attivo ormai da 15 anni (dal 2011) come punto di riferimento per analisi e proiezioni sul settore.Secondo le stime aggiornate dell'Osservatorio, per il 2026 (l'anno in corso) si prevedono circa 1,54 milioni di immatricolazioni di autovetture. Il dato conferma il range di equilibrio osservato negli ultimi tre anni, tra 1,50 e 1,57 milioni di unità, dopo la chiusura del 2025 a circa 1.526 milioni (in calo del 2,1% rispetto al 2024). Per il biennio 2027-2028 le proiezioni indicano un volume che resterà al di sotto di 1,6 milioni, segnalando una sostanziale stagnazione strutturale.








