Con il significativo titolo '75 anni al servizio dell'automotive, Unrae verso il 2050' l'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri celebra il 6 giugno, nella prestigiosa sede dell'Ara Pacis a Roma, questo importante anniversario.

L'evento sarà anche l'occasione per la prima uscita pubblica del nuovo Presidente Unrae, che succederà all'uscente Michele Crisci, in carica dal 2017.

Dal 1950 ad oggi l'associazione nazionale delle case automobilistiche estere ha contribuito alla crescita dell'intero comparto e, in generale, a migliorare le normative e i rapporti delle aziende che operano in Italia nella distribuzione e commercializzazione di autovetture, veicoli commerciali e industriali, bus, rimorchi, semirimorchi e allestimenti, caravan e autocaravan (con le relative reti di assistenza tecnica e di ricambi originali) con le istituzioni.

L'Unrae è stata costituita il 24 novembre 1950 da 10 soci imprenditori i cui nomi appartengono alla storia dell'automobile in Italia: Guglielmo Bolla, Paolo Borghese, Renato Bornigia, Frederick L. Cole, Alfredo Fattori, Fernando Martorelli, Andrea A.C. Maxwell, Ernesto Nussbaum, Giorgio Pieroni e Salazar Sarsfield.

75 anni fa, va ricordato, le vetture di produzione estera vendute in Italia furono solo 124, pari ad una quota dello 0,16%. Dodici anni dopo i soci diventarono 19 e le auto di marca estera immatricolate in Italia furono 96.854, con una quota di mercato del 15,26%. Oggi le aziende associate all'UNRAE sono 45 con 63 marchi. Fanno parte di una realtà economica che, direttamente o indirettamente, nella distribuzione e nell'assistenza, registra ricavi per oltre 50 miliardi di euro e 160.000 occupati.