«Io do soltanto un dato: in questo momento stiamo parlando di un movimento franoso che è circa di 350 milioni di metri cubi. Per fare un paragone, il disastro del Vajont del 1963 ha movimentato 263 milioni. Quindi tecnicamente siamo quasi una volta e mezza la quantità di montagna e di territorio e di massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont»: le parole del capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ospite al programma Start di Sky Tg24, rendono l’idea delle gigantesche dimensioni della frana di Niscemi.

Oggi è il giorno della consegna al vicebrigadiere Emanuele Marroccella dell’importo richiesto dal Tribunale di Roma per il pagamento della provvisionale e delle spese legali delle parti civili. Somma raccolta dalla Verità grazie alle vostre sottoscrizioni, che hanno superato di gran lunga la cifra necessaria arrivando a un totale di 450.000 euro. Le eccedenze faranno parte di un fondo vincolato da destinare a casi simili ritenuti meritevoli da questo giornale, sui quali informeremo al centesimo i lettori.

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A breve Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per aver sparato a tre rapinatori, uccidendone due e ferendo il terzo, dovrà dire addio a ogni suo bene. La sua casa e i soldi guadagnati in una vita da lui e dalla sua famiglia serviranno a pagare i parenti dei rapinatori, i quali hanno chiesto un indennizzo del valore di 3,3 milioni e il tribunale ha già concesso loro una provvisionale esecutiva di 780.000 euro, cui si devono aggiungere decine di migliaia di euro di parcelle degli avvocati. Le famiglie dei banditi, del resto, si sono costituite in massa: madri, figli, sorelle, fratelli e conviventi. In totale 15 persone, tutte a rivendicare un risarcimento per la morte dei loro cari, che, impegnati in una rapina, sono stati inseguiti da Roggero.