Oltre un miliardo di persone nel mondo convive con malattie che restano invisibili alle priorità sanitarie globali.
Il 30 gennaio ricorre il World NTD Day - Giornata Mondiale delle Malattie Tropicali Neglette (Neglected Tropical Diseases, NTDs), istituita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per richiamare l'attenzione su un'emergenza sanitaria globale ancora largamente sottovalutata.
Secondo l'OMS, le NTDs comprendono 21 gruppi di malattie causate da diversi agenti patogeni, in larga parte parassiti (elminti e protozoi). Sebbene siano maggiormente diffuse nelle aree tropicali e subtropicali a basse risorse, alcune NTDs sono presenti anche nei Paesi ad alto reddito, inclusa l'Italia, rappresentando una sfida sanitaria concreta anche per l'Europa.
Nel periodo 2011-2016 uno studio ha documentato 7,375 diagnosi, dovute principalmente a leishmaniosi (2510 casi), schistosomiasi (2129), strongiloidosi (925), malattia di Chagas (598), dengue (613), ma anche teniasi/cisticercosi (358) e filariasi (243).
Alcune NTDs come dengue e chikungunya fanno parte delle arbovirosi, malattie causate da virus trasmessi da zanzare appartenenti al genere Aedes, che sono già soggette a una sorveglianza specifica nel nostro paese, ma non sono le uniche presenti tra le malattie neglette. Nel 2025 sono stati riportati 469 casi di chikungunya (85 associati a viaggi all'estero e 384 autoctoni) e 217 di dengue (213 associati a viaggi all'estero e 4 autoctoni).






