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La sinistra contro il ministro: "Responsabile dell'accaduto". Il governo: "I fondi ci sono"
Neppure davanti a una catastrofe ambientale il centrosinistra mette in pausa il riflesso condizionato dell'attacco al governo. La frana di Niscemi, il ciclone che ha colpito duramente la Sicilia e le ferite aperte di un territorio fragile, diventano l'ennesimo campo di battaglia politico, con l'opposizione impegnata più a cercare un colpevole immediato che a contribuire alla gestione dell'emergenza.
Il copione è ormai consolidato. Prima le accuse al ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, poi la richiesta di dimissioni, quindi la pretesa che a riferire in Aula non sia lui ma direttamente Giorgia Meloni. "L'unica cosa che Musumeci può fare è dimettersi. È politicamente responsabile di quanto accaduto in Sicilia e la sua permanenza al governo è ormai insostenibile" attacca Angelo Bonelli, chiedendo un'informativa urgente della premier sul disastro di Niscemi. Alla richiesta si accodano Cinquestelle, Pd e Italia Viva, con l'idea di trasformare l'emergenza in un processo politico sommario.






