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L'intera collina sta crollando, ma la Schlein attacca: "L'esecutivo usi un miliardo destinato al Ponte sullo Stretto"
La situazione a Niscemi resta critica. Il fronte del movimento franoso si estende per circa quattro chilometri e coinvolge zone già note per fenomeni simili, come Sante Croci e la contrada Canalicchio. La nuova fase di instabilità si è aperta il 16 gennaio, quando sono state segnalate crepe sugli edifici e fenditure nel terreno. Negli ultimi giorni la situazione è peggiorata: in una sola notte il fronte della frana si è ampliato di circa un chilometro, avvicinandosi ulteriormente al centro abitato. Le autorità hanno disposto l’evacuazione di un numero crescente di residenti. Inizialmente circa mille persone hanno dovuto lasciare le proprie case, ma il totale ha continuato ad aumentare. Molti nuclei familiari hanno trovato ospitalità presso parenti, altri sono stati accolti nel palazzetto dello sport. Anche la rete viaria risulta compromessa: solo una delle tre strade provinciali che collegano Niscemi rimane percorribile.






