Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

La segretaria del Pd si precipita sull’isola soltanto per attaccare l’infrastruttura promossa da Salvini

Il ciclone Harry si abbatte su Sicilia, Calabria e Sardegna e, puntuale, l'ondata di maltempo diventa occasione per dare fuoco alle polveri della battaglia politica. A poche ore dall'emergenza, Pd, Alleanza Verdi e Sinistra e MovMovimento Cinque Stelle tornano a impugnare vento e tempeste come clava contro il Ponte sullo Stretto, trasformando una tragedia ambientale nel pretesto per colpire un'opera che da anni rappresenta il bersaglio simbolico della loro «politica dei no».

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, in missione a Niscemi, parla di «circa 2 miliardi di danni» e liquida come «insufficienti» i «100 milioni stanziati dal governo nazionale». Ma il passaggio politicamente più significativo arriva subito dopo: «Abbiamo proposto che venisse immediatamente dirottato un miliardo che era stato messo sul progetto del Ponte ma che non potrà ovviamente essere utilizzato nel 2026 per il blocco della Corte dei conti».