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La premier sconcertata . Fdi: "Ispezioni". Ma la sinistra esulta: "Gioia immensa"
"Come facciamo a difendere la sicurezza degli italiani se ogni iniziativa che va in questo senso viene sistematicamente annullata da alcuni giudici?". È l'amaro sfogo che la premier Giorgia Meloni lancia sui social dopo la decisione della Corte d'Appello di Torino di far uscire Mohamad Shahin dal Cpr di Caltanissetta. Per i giudici torinesi l'imam di San Salvario non è pericoloso. Eppure la figura dell'egiziano (da 21 anni in Italia) è controversa e da tempo sui suoi interventi pubblici è forte lo scontro politico. Sulla testa di Shahin continua ora a pendere un decreto di espulsione del Viminale. Anche su questo, però, i partiti politici si sono scontrati frontalmente.
La liberazione dell'imam egiziano viene giudicata da molti esponenti della maggioranza come un "grave segnale della magistratura" che non solo viaggia in direzione contraria rispetto alle decisioni fin qui intraprese dal governo ma che "mina la sicurezza dello Stato".






