BELLUNO - Un bambino di undici anni che cammina da solo, a bordo strada, con due zaini sulle spalle, arrancando sulla neve che in questi giorni è caduta copiosa. Aveva finito la scuola Riccardo e, come sempre, ha raggiunto la fermata per prendere il bus e tornare a casa. All'autista ha consegnato il suo biglietto da 2 euro e 50 centesimi. Ma a San Vito di Cadore (Belluno) tutto è pronto per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina e il costo di una corsa del trasporto pubblico è quadruplicato: ora servono 10 euro. E dunque l'autista ha detto a Riccardo che su quel pullman non ci poteva salire. Il bambino si è fatto così 6 chilometri a piedi, da San Vito a Vodo. «Era sfinito e in ipotermia. Piangeva», racconta Sole Vatalaro, la mamma. Ed è un'immagine dirompente quella di questo bambino solo, tale da scatenare un effetto domino: la ditta di trasporto pubblico Dolomiti Bus ha sospeso l'autista, la Procura di Belluno ha aperto un'inchiesta e la politica si indigna e chiede spiegazioni. Peggior biglietto da visita per la vigilia di questo evento sportivo mondiale non era possibile immaginarlo. «È arrivato congelato, con le labbra blu», riprende la madre. «Ha camminato lungo la ciclopedonale per mettersi in sicurezza, ma lì nessuno aveva spazzato la neve. I jeans erano bagnati fino alle cosce. Lui non è riuscito a chiamarci perché non si può portare il telefonino a scuola».