Roma, 29 gen. (askanews) – Un complimento alla presidente del Consiglio. Ma non un complimento su quello che sta facendo come presidente del Consiglio, un complimento-complimento di quelli che hanno a che fare con la cosa più interpretabile, interpretata e sacra che c’è: il corpo.
Si può fare un complimento di questo tipo alla donna che guida il governo senza che diventi una mancanza di rispetto, un modo per sminuirne l’azione politica, comunque la si pensi, o per fare mostra di vecchi stereotipi? Certo, qualcuno si chiederà se un tale complimento sia mai stato rivolto a un uomo, mentre sedeva a Palazzo Chigi: erano “in forma” Berlusconi, Renzi, Gentiloni, Conte? Non lo sappiamo. Carlo Calenda, il liberale Carlo Calenda che, evidentemente, non teme la possibile alzata di scudi di una parte del movimento femminista o il commento tranchant della stessa premier, questo complimento l’ha fatto.
Il contesto, c’è da dirlo, è quello sempre goliardico di “Un giorno da Pecora”, la trasmissione su Rai Radio1 condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Domanda secca: c’è una donna che ultimamente trova molto bella? Calenda risponde: “In questo momento secondo me è in forma Giorgia Meloni, la trovo una bella donna. Non sto dicendo che mi piaccia o altro, sia chiaro, è il Presidente del Consiglio, le ho fatto solo un complimento”. Chissà come la prenderà lei, a cui, a occhio, devono aver insegnato che conta più essere brava che bella, anche se poi, alla fine, il tentativo di tutte è provare a tenere insieme le due cose (e molte altre), mandando in confusione, ovviamente, l’universo maschile.






