Un trionfo politico, diplomatico e personale: Giorgia Meloni esce ancora più forte dal vertice alla Casa Bianca con il presidente americano Donald Trump, quello ucraino Volodymyr Zelensky e i principali leader europei, dal premier britannico Keir Stamer al cancelliere tedesco Friedrich Merz al presidente francese Emmanuel Macron, alla presenza del segretario della Nato Mark Rutte e della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.
Dopo il faccia a faccia Trump-Zelensky, ecco la "foto di famiglia" di Trump con gli ospiti Ue. Poi, seduto con alla sua destra Macron e alla sinistra Meloni, ecco subito i complimenti per il presidente del Consiglio, definita "un grande leader, d'ispirazione. Governerai a lungo". Parole non casuali, perché testimoniano l'importanza della premier italiana nella trattativa sull'Ucraina e il suo ruolo di raccordo tra Washington e Bruxelles.
Quindi prende la parola Meloni, che va dritta al punto: "Qualcosa è cambiato", sottolinea ringraziando Trump. "Lei potrà sempre contare sull'Italia, che è dalla parte dell'Ucraina, come è sempre stato. Sono molto contenta che partiremo dalla proposta italiana di una sorta di Articolo 5. Noi siamo sempre pronti a lavorare per la pace", spiega riguardo alle garanzie di sicurezza nel caso di un eventuale nuovo attacco russo all'Ucraina.












