"Quello che vogliamo, col processo e col documentario, è che venga ristabilito l'ordine delle cose.

E questo dovrebbe far sì che non avvengano cose come quelle avvenute oggi: il ministro dell'Interno italiano si incontra con quello egiziano e si fanno grandi complimenti per la collaborazione per fermare l'immigrazione che viene dall'Egitto, che non è un paese sicuro, da cui scappano persone che stanno subendo le conseguenze del regime, che ha torturato e ucciso Giulio e che ogni giorno tortura e uccide e fa sparire almeno tre persone".

Lo ha detto l'avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, intervenendo ieri sera alla proiezione del documentario 'Giulio Regeni - Tutto il male del mondo', al cinema Nuovo Sacher di Roma, come riporta un video de Il fatto quotidiano.

Per "ordine delle cose" Ballerini intende "il fatto che i diritti umani fondamentali sono inviolabili, che esiste un divieto di tortura universale, che esiste l'intangibilità dei corpi e della dignità delle persone".

Alla proiezione sono intervenuti anche i genitori del giovane ricercatore ucciso in Egitto, Paola Deffendi e Claudio Regeni.