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Ultimo aggiornamento: 11:07
di Riccardo Bellardini
Avevo una mezza sensazione su ciò che il presidente del Senato, Ignazio La Russa, potesse pensare a proposito della presenza delle squadre della milizia trumpiana Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Ma certo poi ho sperato in un sussulto di decenza, in una ventata d’aria nuova, limpida, che sostituisse almeno per un po’ le sferzate nere, nerissime, che provengono un giorno sì e l’altro pure dal monte oscuro chiamato governo Meloni. Ma no, niente da fare, il vento nero è dominante, troppo intenso, sembra quasi il ciclone Harry.
E come poteva restare assopito di fronte a questi agenti di tutto punto, che terrorizzano città? Che arrestano bambini? Che uccidono a sangue freddo gente inerme? Il vento nero ha voglia di dominare. Ha voglia di farlo ancor di più, se una nuova dominazione fascista (per citare Matteotti) si affaccia prepotente nella storia. Le squadre Ice son solo la punta dell’iceberg del ritorno di fiamma dell’onda autoritaria che strizza gli occhi a Hitler, ma pure e soprattutto (molti se lo dimenticano), al duce del fascismo, il quale ispirò il fuhrer tedesco in maniera determinante. La favola del fascismo attore buono, più mite rispetto all’orribile macchina malvagia del Reich, ancora resiste.















