Un coordinamento permanente per contrastare la recrudescenza delle violenze neofasciste e monitorare quanto accade sul territorio metropolitano. È con questo obiettivo che le realtà associative, sindacali e politiche presenti all’assemblea cittadina hanno deciso di dar vita a “Roma città antifascista”, un nuovo soggetto unitario che intende tenere insieme mobilitazione, vigilanza democratica e iniziativa pubblica.

A darne notizia è la Cgil di Roma e del Lazio e l’Anpi di Roma insieme a tutte le realtà aderenti alla nuovA rete antifascista, che in una nota denuncia un clima sempre più preoccupante: «Stiamo assistendo – si legge nel comunicato – a un crescendo di atti intimidatori e violenti da parte di gruppi e organizzazioni di stampo nazifascista, razzista, sessista e omofobo». Un’escalation che, secondo il sindacato e le realtà aderenti, non può essere affrontata solo con risposte episodiche, ma richiede un’azione coordinata e continuativa.

Il coordinamento “Roma città antifascista” si propone infatti di monitorare sistematicamente le violenze e le intimidazioni, anche attraverso la creazione di un apposito osservatorio, e di promuovere iniziative comuni capaci di coinvolgere la città in una risposta ampia e condivisa. «Di fronte a tutto questo – prosegue la nota – noi rappresentiamo i valori della nostra democrazia costituzionale, figlia del 25 aprile 1945, che chiamano a una convivenza pacifica, rispettosa delle differenze, nella continua lotta per l’allargamento dei diritti sociali e civili».