Insieme, condividendo ogni spazio, momento e, ovviamente, anche problema, della quotidianità.

O invece, divisi, trascorrendo insieme solo gli attimi migliori per renderli sempre – o quasi – perfetti: insomma, decidendo di “scegliersi” ogni giorno. Sono differenti i modi di vivere la coppia. Molti partner scelgono la via più tradizionale, quelle di genitori e nonni per intenderci. E tanti, invece – sempre più numerosi, a dirla tutta: in Italia sono oltre 5 milioni – gelosi dei propri spazi, mantengono una relazione stabile, vivendo però in case separate. È il fenomeno del Living Apart Together, che, citando il nuovo film di Massimiliano Bruno, con Edoardo Leo e Claudia Pandolfi, si potrebbe sintetizzare in “due cuori e due capanne”.

A ognuno il suo spazio. E i suoi tempi. I vantaggi, a detta degli “innamorati separati” sarebbero numerosi. Secondo una ricerca condotta sulle coppie non coabitanti dalla sociologa Sasha Roseneil, docente all'Università di Leeds, tra le prime a studiare il fenomeno, i “separati” manterrebbero così il loro rapporto perennemente fresco, l’entusiasmo di rivedersi e la libertà, come singoli, di fare le cose quando e se si vuole, senza doverle programmare. Senza contare il gusto di mantenere la giusta dose di “mistero” sulle pesantezze quotidiane che rende subito più leggero lo sguardo e il cuore. Quale che sia la “distanza” scelta, la casa per due va pensata su misura delle esigenze della coppia, che siano per la convivenza giornaliera o invece per gli appuntamenti speciali.