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29 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:32

Alex Pretti è stato ucciso per le strade di Minneapolis il 24 gennaio, crivellato da dieci colpi di pistola dagli agenti dell’Ice, dopo essere stato scaraventato a terra durante un controllo sabato scorso. Undici giorni prima di essere ammazzato però, scrive Cnn, aveva già avuto uno scontro coi federali: in un video l’infermiere 37enne appare urlare contro di loro in un’interazione durata solo qualche secondo. Intanto gli uomini coinvolti nella sparatoria mortale sono stati sospesi dal servizio, ha confermato un alto funzionario del Dipartimento per la sicurezza interna, come da prassi, per consentire lo svolgimento delle indagini interne.

Nel subbuglio generato dalle proteste e dagli scontri in Minnesota – dove il 28 gennaio la deputata somalo-americana Ilhan Omar è stata aggredita da un 55enne con una siringa caricata con liquido maleodorante -, gli agenti dell’Immigration and customs enforcement hanno ricevuto l’ordine di evitare di interagire con “agitatori” durante le azioni disposte dal presidente Donald Trump in materia di immigrazione. Le nuove linee guida, di cui parla Reuters, offrono la panoramica più dettagliata finora su come cambieranno le operazioni e ordinano inoltre agli agenti di prendere di mira solo gli immigrati con accuse o condanne penali. “Non comunicare con gli agitatori (scritto a caratteri maiuscoli, ndr)”, si legge in un’e-mail diffusa da un alto funzionario dell’Ice. “Non serve a altro che a fomentare la situazione. Nessuno convincerà l’altro. L’unica comunicazione dovrebbe essere quella degli ufficiali che impartiscono ordini“. In risposta a una richiesta di commento alla Casa Bianca, un funzionario dell’amministrazione ha dichiarato: “Sono in corso discussioni su come condurre le operazioni in Minnesota nel modo più efficace. Nessuna direttiva dovrebbe essere considerata definitiva finché non sarà ufficialmente emanata”.