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25 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:03

Buttato a terra e colpito a morte dagli agenti mentre stava cercando di soccorrere una donna. La vita di Alex Pretti è finita su una strada a Minneapolis, circondato dagli agenti dell’Ice che lo hanno accusato di essere armato e di avere quindi agito per legittima difesa. Una versione che finora è stata smentita dai filmati e dai testimoni sul posto al momento dei fatti. Inoltre, il New York Times, che ha analizzato le immagini, scrive che in mano l’uomo aveva un cellulare e non un’arma.

Alex Pretti era un infermiere di 37 anni e non aveva precedenti. Viveva a Minneapolis e la sua fedina penale riportava solo alcune multe per divieto di sosta. Pretti aveva frequentato l’Università del Minnesota e, come si legge sulla sua pagina LinkedIn, è stato “junior scientist” presso la Facoltà di Medicina dal 2012. Nel 2021 gli era stata rilasciata la licenza per diventare infermiere professionale, con validità fino a marzo 2026. Un video che circola sui social, girato precedentemente a quello della sua uccisione, lo ritrae mentre difende due donne dagli agenti dell’Ice.