"Un eroe", per i genitori, gli amici e i colleghi e molti americani che scendono in piazza.
Un "terrorista domestico" per il governo Usa.
È guerra di narrazioni sull'uccisione di Alex Pretti, il 37enne infermiere italo-americano morto sabato a Minneapolis con una decina di proiettili sparati a bruciapelo da uno o forse più agenti della polizia di frontiera durante una retata dell'Ice, l'agenzia anti immigrazione. Una contrapposizione che accresce le divisioni e le tensioni in un clima già da guerra civile per alcuni, mentre il il governatore del Minnesota Tim Walz mobilita la guardia nazionale per cercare di mantenere la calma in città.
Per approfondire
Agenzia ANSA












