Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
29 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:06
“La Santa Sede eviti di aderire alla proposta di entrare a far parte del cosiddetto Board of Peace di Donald Trump”. A lanciare questo appello al Vaticano con una lettera aperta al cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, è la rete “Preti contro il genocidio”. La missiva nasce da un discernimento pastorale e spirituale maturato nell’ascolto del dolore delle vittime, nella prossimità alle comunità colpite e nella convinzione che la parola “pace” debba restare inseparabile da verità, giustizia e dignità umana.
I sacerdoti firmatari richiamano l’importanza di non indebolire i luoghi riconosciuti del diritto internazionale e di custodire la libertà profetica della Chiesa, perché essa resti credibile agli occhi di chi soffre. Nessun tono polemico ma un invito fermo e deciso che chiama in causa inevitabilmente anche il Papa: “Sappiamo bene che la sua risposta, riportata dai media circa la valutazione dell’invito di Trump ad entrare nel cosiddetto Board of Peace, sia stata dettata da prudenza diplomatica, ma al tempo stesso – cita la lettera rivolta al cardinale veneto – le facciamo presente che tra la gente comune, questa ‘valutazione’ crea sgomento e rischia di lasciar intendere che la Santa Sede possa davvero aderire a tale proposta. Con franchezza evangelica chiediamo che la Sede Apostolica prenda posizione e rifiuti apertamente l’invito ad entrare nel Board of Peace. E proprio alla luce di questa misura evangelica, vediamo alcuni rischi che ci paiono gravi”.






