Un video, rilanciato da FdI sui social. La protagonista? Milena Gabanelli che presentava un'inchiesta sulla magistratura: le toghe che sbagliano, pagano? Risposta - quella della Gabanelli - negativa.
Un video, di due minuti e mezzo, che FdI rilancia in vista del referendum sulla riforma della giustizia. "Basta privilegi: il principio chi sbaglia paga deve valere per i giudici come per tutti i cittadini. Per questo, con la riforma, vogliamo istituire l’Alta Corte disciplinare, un organismo terzo e indipendente a garanzia della responsabilità, dell’equilibrio e della fiducia dei cittadini nella giustizia. Sì, riformiamola", scrivono dalle parti di Fratelli d'Italia spingendo per il "Sì", appunto, al referendum del 22 e 23 marzo.
Ma la Gabanelli di cosa parla nel video? Presto detto, snocciola una serie impressionante di casi di magistrati che si sono macchiati di fatti orribili uscendone spesso impuniti. O quasi. "Se commettono reati vanno a processo come comuni mortali. E nel mentre è il Csm che decide se sospenderli, è obbligatorio farlo solo in caso di arresto", ricorda.
Dunque qualche esempio: "A proposito di equilibrio, il caso Mazzabuto: va in farmacia, parcheggia in seconda fila, se la prende con i poliziotti che gli stavano portando via l'auto. Ne prende uno per il collo provocandogli lesioni: la denuncia viene archiviata e nel 2013 viene promosso dal Csm a presidente del Tribunale di Sorveglianza di Messina".






