Una proposta con cui Ravetto si rivolge all'opposizione, ma anche al governo: "Quando faccio le proposte non le faccio mai per avere la legge Ravetto, a me non interessa, mi interessa il risultato, tant'è che ho chiesto aiuto alla giornalista Paola Ferrari, proprio per dare luce a questo provvedimento, che secondo me dovrebbe essere un provvedimento di tutti. Quindi, se il governo lo facesse proprio, penso che tutta l'Aula lo dovrebbe votare, altrimenti intanto porto avanti la calendarizzazione della mia legge, ma se tutti gli altri partiti volessero depositarne una identica e la portassimo avanti tutti insieme, crederei che sia una bellissima iniziativa". "Ho voluto esserci - spiega Paola Ferrari, vittima in prima persona di cyberstalking - perché penso che sia più che urgente trovare un reato specifico che vada a punire gli atti persecutori telematici, l'appropriazione dell'identità di altri, che poi viene usata nei modi più disparati, dalla pornografia ad altre situazioni. Non si può aspettare più, perché è un'urgenza ormai che è già entrata dalle nostre porte, nelle nostre case, può colpire personaggi noti, ma anche personaggi che assolutamente conducono una vita anormale, le vostre mogli, i vostri figli. Non si può più assolutamente aspettare, siamo di fronte a una vera violenza che agisce dal punto di vista proprio morale, che distrugge la morale di una persona e appunto per questo è una ferita molto molto profonda. Penso che il Parlamento debba agire in tempo prima che poi sia troppo tardi".
Cyberstalking: proposta di legge Ravetto per "reato specifico", in campo Paola Ferrari
Un nuovo articolo del Codice penale, il 612 quinquies, per introdurre il reato specifico degli atti persecutori telematici, il cosiddetto cyberstalkin...






