Roma, 28 gen. (askanews) – L’esposizione dei consumatori alle lectine presenti nei fagioli poco cotti desta preoccupazione per la salute. Questo è quanto emerge dalla valutazione dell’Efsa sul rischio per la salute pubblica correlato alla presenza di lectine negli alimenti. La Commissione europea ha chiesto all’Efsa di condurre questa valutazione nel contesto delle malattie di origine alimentare legate al consumo di legumi crudi o poco cotti, che potrebbero essere associate a un numero maggiore di consumatori che optano per diete a base vegetale crude o poco cotte.

Le lectine sono un gruppo di proteine naturalmente presenti in molte piante, come legumi, cereali e verdure. Proteggono le piante da parassiti e malattie. La maggior parte delle lectine è innocua. Alcune lectine, presenti principalmente nei legumi crudi, possono causare sintomi gastrointestinali ed effetti sul sistema immunitario. Il consumo di legumi correttamente lavorati e preparati non presenta alcun rischio correlato alle lectine.

“Abbiamo sviluppato uno scenario di esposizione acuta in cui i fagioli non sono stati cotti a sufficienza e metà delle lectine è ancora presente nella sua forma attiva. La nostra valutazione conclude che questo scenario rappresenta un problema di salute per tutte le fasce d’età”, ha detto Helle Knutsen, presidente del gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare.