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28 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:05
In uno dei più grandi allevamenti intensivi di galline ovaiole d’Italia, nella provincia di Verona, l’aviaria colpisce per il quarto anno di seguito e, ancora una volta, si rendono necessarie le operazioni di abbattimento. Chi paga? Per risarcire la struttura, si ricorrerà nuovamente ai contributi pubblici. Il team di Food for Profit pubblica nuova inchiesta che racconta dei nuovi abbattimenti in una struttura della ditta Monaldi, legata al gigante della produzione delle uova Eurovo e ricorda che, solo lo scorso anno, nello stesso allevamento erano state abbattute 800mila galline. “Oggi gli animali da abbattere superano il milione” racconta la giornalista Giulia Innocenzi in un video. E incanta: “A pagarne le spese siamo tutte e tutti con i nostri soldi. Chi pensate che risarcisca gli allevamenti come questo?”. Una vicenda, quella raccontata, che anticipa una maxi inchiesta su aviaria e abbattimenti che andrà in onda domenica, 1 febbraio, nella prossima puntata della trasmissione Report.
Le immagini esclusive diffuse dal team di Food for Profit mostrano uno degli stamping out, cioè l’abbattimento con l’uso del gas di tutti gli animali, relativo ai precedenti anni. Per scoprire a quanto ammontano le cifre spese finora, Food For Profit ha chiesto un accesso agli atti. “Sfogliando i documenti a cui abbiamo avuto accesso e che pubblichiamo in esclusiva, scopriamo che solo per l’annata aviaria 2020-2021 e solo per gli allevatori della provincia di Verona, la Regione Veneto ha erogato apiù di 700mila euro di rimborsi per gli animali abbattuti” spiega Giulia Innocenzi a ilfattoquotidiano.it. Per gestire l’emergenza, sempre nel 2022, è stato coinvolto persino l’Esercito, a cui la Regione ha versato oltre 200mila euro. “Questi sono soldi pubblici usati per sostenere un sistema – commenta – che mette a rischio la salute pubblica e che resta in piedi solo grazie a scelte politiche che non privilegiano il bene comune”. Inoltre, il Veneto ha attivato un Accordo Quadro preventivo per quattro anni del valore complessivo stimato di oltre 115 milioni di euro con alcune ditte private che si occupano di abbattimento, trasporto e smaltimento delle carcasse.






