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Ultimo aggiornamento: 9:35
“Piantedosi dice che è una tempesta in un bicchiere d’acqua? Intanto ho l’impressione che gli abbiamo dato una notizia”. Così Marco Travaglio a Otto e mezzo (La7) commenta il pasticcio relativo alla presenza di agenti statunitensi dell’ICE in Italia, in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Il direttore del Il Fatto Quotidiano spiega l’inchiesta con cui il quotidiano, per primo, ha dato conto della presenza dell’Immigration and Customs Enforcement sul territorio italiano. L’articolo, firmato da Stefania Maurizi, citava un portavoce ICE che confermava il supporto al servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato Usa per la tutela di delegazioni, atleti e personale statunitense durante i Giochi, ricordando che l’ICE è già presente stabilmente a Roma presso l’ambasciata americana e che il ruolo sarebbe stato esteso per l’evento in coordinamento con le forze italiane.
“Quando abbiamo dato la notizia, hanno smentito tutti – esordisce Travaglio – Poi hanno cominciato ad avvicinarsi passettino per passettino alla verità, dicendo: sì ma è un’altra ICE, non si capisce bene quante ce ne siano, ma non sono le SS, ma che sarà mai, ma anche se fosse dove sarebbe il problema”.















