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Anche sull'immigrazione clandestina i grillini e Conte si sono superati

Governare a propria insaputa è un bizantinismo degno della Prima Repubblica. È un paradosso che proprio il Movimento Cinque Stelle sia passato da "uno vale uno a uno vale l'altro" pur di governare con Matteo Salvini prima, Pd e sinistra estrema poi e infine nell'ammucchiata della Große Koalition con Mario Draghi. Il guaio è che loro, quando stavano al governo, non si parlavano. Basti pensare al Guardasigilli Alfonso Bonafede, sotto il cui mandato al ministero della Giustizia è stato deciso l'acquisto del pericolosissimo software della Microsoft, della cui presunta vulnerabilità - smentita anche dall'Agenzia per la Cybersicurezza e dalla Procura di Roma - si sarebbero accorti solo oggi (potenza del referendum!) i segugi di Report. "Non ero al corrente che l'avessero comprato o installato", ha detto in soldoni Bonafede ai microfoni della trasmissione di Raitre, comodamente seduto in un salottino. Pensava di aver studiato bene a casa la lezioncina da dire ai cronisti guidati dal vicedirettore Rai Sigfrido Ranucci (che in Rai ha messo il suo brillante successo al servizio del suo sponsor Giuseppe Conte). Peccato che in un'interrogazione parlamentare sollevata dalla deputata Fdi Carolina Varchi nel 2020, lo stesso Bonafede avesse difeso a spada tratta l'acquisto e la gestione del software Usa, forse in ossequio all'alleato Usa Donald Trump che aveva trovato in Giuseppi un valido alleato sovranista, appena prima che scoppiasse il Covid.