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Il vicepremier Antonio Tajani torna sull'attacco dei grillini. Conte: "Nulla di cui scusarsi"

Nel giorno in cui Giorgia Meloni denuncia "l'insostenibile clima di odio" che circonda il dibattito politico, Antonio Tajani lancia un forte appello alla responsabilità, in particolare ai Cinquestelle. Lo fa parlando prima alla Festa dei Giovani di Forza Italia e poi intervenendo in collegamento alla Festa Nazionale dell'Udc.

"Non ho mai usato parole come quelle usate contro di me da parte dei Cinquestelle: indicare al pubblico ludibrio un avversario politico come responsabile di ciò che sta accadendo a Gaza, cosa che non è assolutamente vera, accusandolo di essere prezzolato dal governo di Israele sono calunnie che trasformano l'avversario in obiettivo politico, ed è un atto gravissimo e inammissibile". "M5S sta assumendo una posizione talmente aggressiva, con un linguaggio verbale violento da dover essere richiamata a cambiare atteggiamento. Lo dico al presidente Conte, che è stato presidente del Consiglio di questo Paese: il suo partito non può continuare a fomentare odio nel Paese. Innalzare il tono dello scontro è veramente da irresponsabili, tant'è che poi il ministro dell'Interno è costretto ad alzare il livello di sicurezza per figure istituzionali. Basta, è il momento di chiudere. Sappiamo bene quello che è successo in passato: troppi cattivi maestri hanno fomentato menti malate a compiere gesti scellerati". Conte risponde senza scusarsi: "Non c'è nulla di cui scusarsi. Il tema vero è il silenzio del governo sul genocidio di Gaza".