Che fa tra novembre e marzo un grande cuoco come Moreno Cedroni quando chiude la sua Madonnina del Pescatore di Senigallia? Spoiler: il suo invernale letargo ha le cadenze d’un cottimista sfegatato. Dapprima, col pretesto delle vacanze, coinvolge sua moglie Mariella, povera donna!, in un road trip tra Vietnam e Cambogia, quasi sul teatro delle operazioni di guerra con la Tailandia (a novembre). Poi, prima del pranzo di Natale, per tutto il personale del calzaturificio artigianale Santoni, emblema dell’haut de gamme marchigiano, vola da Ancona a Varsavia e si lancia per dieci ore imperterrite in un van, con tanto di scorta diplomatica, alla volta di Kiev. Per partecipare, sotto le bombe russe, da solo connazionale della professione, a una cena all’Ambasciata italiana di promozione della nostra cucina e di sostegno umanitario alla resistenza ucraina.

Un piatto di Cedroni

Passata la Befana a casa, dopo il Capodanno zingarato in amichevole compagnia in una gelida Istanbul bloccata dalla neve, quando scopre cosa gli riserva la sorte, fulmine a ciel sereno, il sessantenne accetta con la modestia che lo contraddistingue il Premio per la Carriera che gli capita tra capo e collo. Un Lifetime Achievement a lui ufficialmente consacrato domenica 25 gennaio sul palco di RistorExpo, storica manifestazione italiana per i professionisti della ristorazione a Erba, in Lombardia. Ma come!