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27 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:47

Gregory Bovino viene richiamato e lascia il Minnesota dopo la morte di Alex Pretti, ucciso per strada dalle forze dell’Ice di cui è a capo. Subito dopo la morte dell’infermiere 37enne si era affrettato a dichiarare che “le vittime sono gli agenti della Border Patrol. Le forze dell’ordine non aggrediscono nessuno”, sostenendo che Pretti “era lì per una ragione”. Poco prima aveva parlato la segretaria alla sicurezza interna Kristi Noem su Fox, che ha evocato un atto di “terrorismo domestico“. “Sappiamo che si è recato sulla scena e ha ostacolato un’operazione delle forze dell’ordine, il che è contro la legge federale. È un reato penale. Quando ha interagito con quegli agenti, e loro hanno cercato di farlo desistere, è diventato aggressivo e ha resistito”, aveva dichiarato Noem, sulla quale i dem vogliono ora aprire un’indagine per spianare la strada a un suo possibile impeachment. Ma i video usciti sull’omicidio raccontano altre verità: sono state diffuse immagini con riprese da diverse angolazioni, studiate nel dettaglio, dove la dinamica dimostra che Pretti fosse disarmato e avesse tra le mani solo un telefono, e non una pistola. I video hanno messo in forte imbarazzo l’amministrazione Trump, tanto da portare alla rimozione di Bovino e all’invio in Minnesota del capo delle frontiere nonché l’uomo delle deportazioni record, Tom Homan. Il Governatore del Minnesota Tim Walz ha dunque definito le prime dichiarazioni ufficiali “falsità deliberate”, aprendo la strada a un’indagine per omicidio.