Il numero che gli venne assegnato ad Auschwitz era il '17352' ed è qui che nel 1941 padre Jan Świerc, salesiano polacco, morì assassinato.
Il sacerdote condivise per giorni i lavori forzati insieme agli ebrei imprigionati nel campo, ai quali cercava di portare comunque una parola di conforto.
Fu ucciso perché, secondo i nazisti, non lavorava abbastanza velocemente.
Jan Swieric è uno tra le centinaia di sacerdoti uccisi nei campi di concentramento dai nazisti. Il 6 giugno di quest'anno sarà beatificato, su decisione di Papa Leone XIV, a Cracovia insieme ad altri otto sacerdoti salesiani polacchi vittime dei nazisti tra il 1941 e il 1942: Ignacy Antonowicz, Ignacy Dobiasz, Karol Golda, Franciszek Harazim, Ludwik Mroczek, Włodzimierz Szembek, Kazimierz Wojciechowski e Franciszek Miśka.
Padre Jan Świerc (1877-1941) era nato a Królewska Huta. A 17 anni si era trasferito a Torino per studiare ed è proprio nella città di don Bosco che conosce i Salesiani; entra nella congregazione tre anni dopo e si ferma in Italia per studiare filosofia e teologia. In quegli anni diventa anche il segretario del Rettor Maggiore dei Salesiani, don Michał Rua, il primo successore di don Giovanni Bosco. Il 6 giugno 1903 il giovane polacco viene ordinato sacerdote nel Duomo di Torino.








