Chiamare in causa il silenzio dell’industria tech è scomodo quando, da analista del settore, mi guadagno da vivere consigliando proprio le aziende che sto per criticare, e quando ogni giorno mi affido agli strumenti che progettano. Perché mordere la mano che mi nutre? Questa contraddizione esiste, e non voglio fingere il contrario. In passato mi sono espressa su questioni sociali, quindi non è che sia rimasta sempre zitta. Eppure, dato che passo il mio tempo a osservare la responsabilità sociale delle aziende, la sostenibilità e le strategie di inclusione, tacere su questo mi sembrerebbe poco sincero. Questo weekend è sembrato diverso, abbastanza da far sì che rimanere in silenzio cominciasse a sembrarmi una scelta che non volevo assumermi.
Ho già detto, quando la stampa mi ha chiesto un commento, che i viaggi alla Casa Bianca, il “bacio dell’anello”, le foto di rito fanno parte del teatro politico che qualunque grande organizzazione mette in scena. Qui la tecnologia non è un’eccezione. Succede con ogni amministrazione, a prescindere da chi comanda. Il potere corteggia il potere. L’immagine conta: non mi piace, ma lo capisco.
Perché le Big Tech non promettono più un futuro migliore
13 Gennaio 2026








