Scatta il conto alla rovescia per evitare l’addebito del canone Rai. Chi rientra nei casi di esenzione previsti dalla legge deve infatti presentare la dichiarazione sostitutiva entro il 2 febbraio per non pagare il canone per l’intero 2026.

Oltre questa data, l’esonero sarà riconosciuto solo parzialmente e limitatamente al secondo semestre dell’anno. La normativa consente di non versare il canone a specifiche categorie di contribuenti, ma l’esclusione non è automatica: è necessario attestare il possesso dei requisiti con l’apposito modello.

I contribuenti titolari di un’utenza elettrica domestica residenziale che non detengono alcun apparecchio televisivo in nessuna abitazione possono evitare l’addebito presentando la dichiarazione di non detenzione entro il 2 febbraio. In questo modo l’esonero vale per tutto il 2026. Le comunicazioni inviate dal 3 febbraio al 30 giugno consentono invece di ottenere l’esenzione solo per il secondo semestre.

Non è più possibile disdire l’abbonamento tramite suggellamento dell’apparecchio e l’esonero non spetta se il televisore è collegato a un’utenza elettrica non domestica.

Oltre a chi non possiede un televisore, la legge riconosce l’esonero dal canone anche a: