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La premier ha ricordato gli orrori del nazismo e dei campi di concentramento e ha portato l'attenzione sulla recrudescenza, in tempi recenti, dell'odio contro gli ebrei
Nel Giorno della Memoria, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto ricordare l'orrore dei campi di concentramento e puntare il faro sul ritorno, in tempi moderni, dell'antisemitismo. "Il 27 gennaio di ottantuno anni fa, con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto con i suoi occhi l’abisso della Shoah. Da quel momento, tutto è cambiato. La più grande macchina di morte concepita nella storia dell'umanità mostrava a tutti la sua ferocia, la sua sistematicità, il suo disegno diabolico", ha dichiarato. "Milioni di persone strappate dalle loro case e uccise nei campi di sterminio, solo perché di religione ebraica. Un piano congegnato e messo in atto per cancellare dall’Europa ogni traccia della presenza, millenaria e feconda, degli ebrei e delle comunità ebraiche".






