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La premier alla Camera stigmatizza chi non condanna le aggressioni. E sull'Ucraina: "Mantenere la pressione su Mosca"
"È tempo di non ammettere più distinguo o reticenze nella condanna a ogni forma di antisemitismo, perché da lungo tempo si assiste a una inaccettabile sottovalutazione dell'antisemitismo di stampo islamista e di quello connesso alla volontà di cancellazione dello stato di Israele". Lo ha detto chiaramente Giorgia Meloni riferendo alla Camera dei deputati in vista del Consiglio Ue che si terrà domani e dopodomani.
Un vertice che ha come focus la guerra in Ucraina, ma che non esclude gli altri temi. "L'Italia è determinata a fare la propria parte non solo a sostegno del popolo ucraino, ma anche in Medio Oriente, dove sta partecipando attivamente agli sforzi internazionali per raggiungere pace e stabilità nella regione", ha spiegato la presidente del Consiglio, "Permettetemi di ribadire anche in questa sede il cordoglio del governo per il brutale attacco antisemita a Sydney, la nostra vicinanza al popolo australiano e alla comunità ebraica presa di mira da terroristi probabilmente affiliati all'Isis, il nostro pensiero alle molte vittime, ai molti feriti. La nostra gratitudine va a quel cittadino, anche lui musulmano, che con il suo intervento ha evitato che la strage fosse addirittura peggiore, nel suo gesto eroico sta un messaggio potentissimo: la pace è difficile, i nemici della pace proveranno a sabotarla in ogni modo, spetta agli uomini di buona volontà di qualunque fede e origine fare di tutto per costruirla e preservarla. Alla politica e alle istituzioni spetta invece il compito di rafforzare le misure di sicurezza e di protezione delle comunità ebraiche che hanno il diritto di vivere in libertà nelle nostre città senza divenire bersaglio di intollerabili attacchi terroristici per il solo fatto di esistere. È tempo di non ammettere più distinguo o reticenze nella condanna a ogni forma di antisemitismo, perché da lungo tempo si assiste a una inaccettabile sottovalutazione dell'antisemitismo di stampo islamista e di quello connesso alla volontà di cancellazione dello stato di Israele".






