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L'inviato di Putin da Witkoff. Zelensky a Londra dai Volenterosi: "Mosca cerca il disastro umanitario". Starmer: "Lo Zar fa richieste ridicole"
La svolta di Trump sta portando i primi importanti risultati. Nel suo tour tra Bruxelles e Londra, dal Consiglio d'Europa al summit dei Volenterosi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incassato non solo il sostegno morale, ma anche importanti asset pratici: sanzioni alla Russia, armi a Kiev e la promessa di andare avanti sulla linea della pressione a Mosca fin quando Putin non accetterà di sedersi al tavolo delle trattative in maniera seria e costruttiva lasciando da parte le sue irrealistiche pretese. E non è un caso che questo compattamento, con l'eccezione dei soliti noti (citofonare Orbán), arrivi il giorno dopo la decisione di Trump di alzare il tiro dei provvedimenti contro la Russia. Mentre si cerca di ripristinare un canale di dialogo che possa in tempi non lunghissimi portare a un incontro Trump-Putin.






