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La ministra Eugenia Roccella: "È una vita che sono vicina al mondo ebraico. Dopo il 7 ottobre nessuna vera solidarietà"

Ministra Eugenia Roccella, il suo interrogativo sull'utilità delle gite scolastiche ad Auschwitz, quel suo "a cosa sono servite", ha suscitato molte polemiche da parte del centrosinistra che arriva ad accusarla di negazionismo.

"È una vita che sono vicina al mondo ebraico, una vita che sono impegnata in questa battaglia contro pregiudizio e discriminazione, non dimenticate che vengo dai radicali, che hanno sempre avuto una posizione molto chiara. La politica purtroppo oggi ribalta e strumentalizza qualsiasi cosa. La verità è che li ho toccati su un nervo scoperto. Il tentativo è quello di rovesciare i fatti appigliandosi al nulla. È grottesco pensare che sarei andata lì a parlare davanti alla comunità ebraica, e sono stata applaudita, per fare del negazionismo! Sono stata invitata perché da sempre sono sensibile a quella causa e combatto l'odio e il pregiudizio antiebraico".