Negli ultimi giorni, numerosi utenti di TikTok negli Stati Uniti hanno segnalato gravi difficoltà nel caricare video riguardanti l’operato dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), l’agenzia federale responsabile della sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione.
Le denunce si sono concentrate in particolare su filmati relativi all’uccisione di Alex Peretti avvenuta a Minneapolis, che ha coinvolto agenti federali e ha scatenato accese proteste. Anche online. Dove per esempio la comica Megan Stalter, che pubblica sketch surreali per diverse centinaia di migliaia di follower, ha pubblicato un video su Instagram in cui ha affermato: “Dobbiamo abolire l’ICE”.
Ma quando Stalter ha cercato di condividere la stessa clip su TikTok, non c’è riuscita e dopo numerosi tentativi si è dovuta arrendere.
Altri creator della piattaforma hanno lamentato che i loro post critici nei confronti dell’ICE, pur non violando apparentemente le linee guida della comunità, rimanevano bloccati in una fase di revisione perpetua o venivano pubblicati con un contatore delle visualizzazioni fermo a zero, un fenomeno spesso descritto come shadowbanning, ovvero l’oscuramento deliberato ma non dichiarato di un profilo da parte dell’algoritmo.













