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27 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:48
“Sono attonita di fronte al ritorno dell’antisemitismo. Io stessa mi son trovata con impegni presi da mesi che sono stati cancellati”. Sono le parole di Lia Levi, scrittrice, giornalista e superstite dell’Olocausto. A 94 anni non ha smesso di incontrare giovani per raccontare la sua storia, quella di una bambina ebrea che dopo l’8 settembre 1943 riuscì a salvarsi dalle deportazioni nascondendosi per dieci mesi con le sorelle Gabriella e Vera e la madre Leontina nel collegio romano delle Suore di San Giuseppe di Chambéry. Levi in questi anni ha scritto decine di libri per adulti e per ragazzi: l’ultimo Il sentiero di pietre blu (Il Battello a Vapore) con il nipote Simone Calderoni. L’abbiamo intervistata raggiungendola al telefono tra un incontro e l’altro alla vigilia della Giornata della Memoria.
Lia Levi, come vive questo 27 gennaio 2026?









