VENEZIA - Alta tensione ieri pomeriggio sul motoscafo numero 220 che alle 16.13 sarebbe dovuto partire da San Zaccaria. Il pontoniere dell'azienda di sicurezza ha atteso che la priority esaurisse l'afflusso verso l'imbarcazione, fermando l'accesso dalla non-priority. I residenti erano parecchi, la coda arrivava fino a oltre la passerella, mentre quella dedicata ai turisti era praticamente vuota.
A quel punto, un residente che si trovava nella corsia non riservata ai veneziani, forse perché non voleva attendere l'esaurirsi di tutta la coda, ha chiesto di aprire la catena per far salire a bordo anche loro. L'addetto alla sicurezza ha resistito, finché l'uomo, accompagnato da un cane molto muscoloso, ha deciso di passare ugualmente. A quel punto tra i due sono volate parole grosse, con la temperatura che è salita rapidamente. Un tentato pugno ha visto in replica dal residente una presa per il collo, culminata con la ricerca di prendere la scaletta in ferro (utile per il recupero dell'uomo a mare) presente sul fianco del mezzo per scagliarla verso il giudecchino. L'addetto alla sicurezza ha ripetutamente chiesto all'equipaggio di chiamare la polizia, corredando la richiesta da parole come «Ti ammazzo, se avessi la pistola ti avrei già sparato», fino al «dovete chiamare la polizia».






