VENEZIA - Cinque minuti di follia. L'ennesima aggressione a un dipendente Actv, quella avvenuta martedì sera, sulla linea 5.2, motoscafo numero 225: un uomo ha preso a pugni un marinaio. Il mezzo stava trasportando anche chi si era attardato nel post partita di Venezia-Modena, arrivando a riempirsi a San Zaccaria. E proprio nel tragitto che portava il vaporetto verso le Zattere sono iniziati a scaldarsi gli animi. L'uomo, alticcio, non ha gradito il fatto che la linea 5.2 facesse il giro per il Tronchetto (solitamente percorre il rio della Scomenzera, chiuso per i noti problemi legati al cedimento della muratura della questura).

A quel punto il passeggero ha iniziato a inveire, affermando che non era giusto che Santa Marta non fosse collegata. Anche se, di fatto, in tal modo si garantiva a chi proveniva dalla partita di raggiungere in maniera più rapida piazzale Roma e stazione. Al momento di scendere alle Zattere, l'uomo ha afferrato per il collo, da dietro, il marinaio, facendolo cadere per terra sulle ginocchia e urlandogli «Non mi prendi in giro, capito?».

Il dipendente di Actv ha risposto che avrebbe contattato i carabinieri. Nel frattempo, a bordo, la gente non capiva come mai il mezzo non ripartisse, perché dall'interno, vista la forte calca, non era comprensibile cosa stesse accadendo. Di lì sono arrivati calci e pugni, nel tentativo di colpire ancora il marinaio, accennando anche a una testata, che però non è andata - fortunatamente - a segno. Non facile capire se volesse colpire davvero o solo spaventare il suo avversario. Le pedate, invece, sono andate a segno, pure quando il componente dell'equipaggio era a terra. Chi stava scendendo ha invitato l'uomo a calmarsi, le urla verso l'equipaggio sono proseguite anche una volta raggiunta la fondamenta, mentre il motoscafo stava per riprendere la sua corsa e l'uomo si è diretto verso le Zattere.