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"Nessun interesse pubblico". Il materiale va rimosso, multa da 2mila euro al giorno
Black out totale per ordine del tribunale di Milano sulla violenta campagna mediatica condotta da Fabrizio Corona contro Alfonso Signorini. Sull'ex "re dei paparazzi" si abbatte ieri un provvedimento del giudice Roberto Pertile che segna una prima, importante vittoria di Signorini. Perché il giudice non si limita a ordinare a Corona di consegnare in tribunale tutto il materiale in suo possesso, e utilizzato da settimane sui canali youtube e social per accusare il giornalista di comportamenti gravissimi, a partire dai ricatti sessuali ai danni degli aspiranti concorrenti del Grande Fratello. Il magistrato va più in là, e accusa Corona di avere lanciato accuse che non trovano alcun fondamento nel materiale trasmesso e nessuna giustificazione nel diritto di cronaca: anche perché, ricorda la sentenza, Corona non è un giornalista. "Io non mi fermo - reagisce Corona - se oggi zittiscono me, ragazzi domani zittiscono voi". Per ogni volta che violerà l'ordine dovrà versare 2mila euro a Signorini, e non è escluso che decida che la spesa vale il ritorno di audience.
















