Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Rigettato parzialmente il ricorso dell'ex re dei paparazzi sulla diffusione delle puntate di Falsissimo. Dovrà pagare 750 euro per ciascuna violazione. Accolta la sua richiesta di non consegnare i supporti
I contenuti diffusi da Fabrizio Corona risultano "lesivi dell'onore, della reputazione e della riservatezza" e non sono "giustificati dal diritto di cronaca o di critica, in assenza dei requisiti di verità, pertinenza e continenza". Sono questi i motivi, comunicano gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello con una nota, per i quali il tribunale di Milano, con ordinanza collegiale del 19 marzo 2026, ha confermato – pur con limitate modifiche tecniche – la piena fondatezza delle ragioni del giornalista Alfonso Signorini. Il tribunale ha ordinato a Fabrizio Corona di rimuovere dagli hosting provider e dai social media i messaggi audio e video da lui pubblicati durante la sua trasmissione Falsissimo. Dovrà poi pagare 750 euro per ciascuna violazione delle misure sopra indicate e per ciascun giorno di ritardo nell’esecuzione.








