Non solo Fabrizio Corona non è un giornalista e il suo 'Falsissimo' non è una testata, ma l'ex agente fotografico con quei video di attacchi ad Alfonso Signorini ha soltanto alimentato un "pruriginoso interesse del pubblico" e una "morbosa curiosità per piccanti vicende sessuali".

E ha accusato il conduttore "di aver 'perpetrato condotte immorali, deplorevoli e penalmente rilevanti'", senza "neppure il conforto di prove", per "offendere" la sua "dignità" e "ricavare profitto".

Fabrizio Corona

Sono le motivazioni alla base del provvedimento con cui il giudice civile di Milano Roberto Pertile ha deciso, accogliendo l'istanza degli avvocati di Signorini, di impedire che ulteriori contenuti "di carattere diffamatorio" con lo stesso obiettivo finiscano on line, bloccando di fatto la terza puntata del format sempre sul giornalista. E ha ordinato a Corona pure di rimuovere tutti i contenuti già messi su web e social e che riguardano il conduttore e anche di consegnare tutto il materiale, compresi documenti, chat, immagini e video su cui ha costruito le due puntate precedenti su quello che l'ex re dei paparazzi ha definito "sistema Signorini". Duemila euro la somma che dovrà pagare per ogni "singola" violazione.