«Ricevere un tartufo d’Alba è un onore che profuma di terra, passione e autenticità. Un dono davvero speciale, che apprezzo moltissimo. Mi dispiace non poterlo ritirare personalmente, ma una brutta influenza mi ha costretto a letto». Con queste parole Paolo Conte ha ringraziato la capitale delle Langhe, che ha deciso di assegnare il prestigioso Tartufo dell’Anno al Maestro astigiano.Dal 1930, questo riconoscimento viene conferito dalla Città di Alba a sovrani, celebrità e personalità di spicco della politica, dello spettacolo e della cultura.
L’iniziativa affonda le radici in un retaggio antico: al termine dell’annata agricola o durante le festività natalizie, i contadini erano soliti regalare una "trifola" bianca di pregio alle autorità o ai professionisti locali come segno di stima e riconoscenza.Nel tempo, l'ambito Tuber magnatum Pico è diventato anche un veicolo di promozione internazionale, grazie all’intuizione delle famiglie Morra e Ponzio, finendo nelle mani di figure del calibro di Winston Churchill, Rita Hayworth, Harry Truman e Marilyn Monroe, fino ai più recenti Werner Herzog, Bebe Vio, Papa Francesco e Liliana Segre. L’ultimo premiato, in ordine di tempo, è stata la Nazionale italiana femminile di pallavolo dopo la vittoria della Volleyball Nations League e la storica medaglia d'oro olimpica a Parigi 2024.Ora, l’autore di canzoni immortali come “Via con me”, “Bartali” e “Azzurro” entra in questo speciale albo d’oro. La sua opera «ha saputo unire musica, parola e immaginazione con uno stile unico e inconfondibile, raccontando un’Italia fatta di misura, eleganza e profondità», si legge nella motivazione.Il sindaco Alberto Gatto e la vicesindaca Caterina Pasini, assessora alla Cultura e al Turismo, hanno sottolineato il profondo legame del cantautore (classe 1937) con il territorio piemontese: «Conferire il Tartufo dell’Anno a Paolo Conte significa omaggiare un percorso artistico che ha saputo narrare l'Italia senza mai alzare la voce. Nella sua opera ritroviamo valori che sentiamo vicini come comunità: la cura, il tempo e la coerenza.








