“Sanremo 2027? Intanto facciamo questo, ma spero che il prossimo anno ci sia qualcun altro, anche più giovane, aitante e belloccio”. Carlo Conti mette le mani avanti e sembra fare il ritratto di Stefano De Martino, durante il suo intervento al podcast “Pezzi”.

Sulle polemiche che sono divampate dopo l’annuncio dei 30 Big in gara e sul fatto che ci siano molti “sconosciuti” al grande pubblico, il conduttore e direttore artistico ha spiegato: “Non credo che Renga, Raf, Patty Pravo, Luchè, Masini e Fedez, Malika, Arisa e potrei andare avanti, non siano Big. Molti sono venuti l’anno scorso, qualcuno non aveva il disco pronto, qualcuno ha partorito: ho lavorato per chi ci sarà il prossimo anno”.

“Ci sarà più varietà musicale rispetto all’anno scorso: un tocco di rock, del country, il rap puro, suoni e ritmi latini, il pop, il brano classico ma senza ritornello. – ha annunciato – La direzione artistica è la parte più entusiasmante del lavoro. Per me il festival è finito quando ho annunciato i nomi al Tg1. Il resto è un prodotto televisivo che rientra nel mio lavoro normale”.

Occhi puntati sugli ascolti: “Meglio qualche punto in meno di Auditel. L’importante è non esaltarsi con il record dell’altr’anno e non fare una tragedia se ci sarà qualche punto in meno questa volta. Anzi, sarà fisiologico perché c’è competitor diverso nelle prime due ore, La ruota della fortuna”.