Uno spettro (di aspetto gradevole ma pur sempre incombente) si aggira sull’impero sanremese di Carlo V. Si tratta di Stefano De Martino, già da tempo considerato quotatissimo homo novus pronto a conquistare la conduzione del Festival di Sanremo 2027. Nel mezzo il biennio firmato da Carlo Conti che, a metà precisa di quella che - detto e stradetto - è la sua ultima edizione, almeno per questo ciclo, si trova non solo a rispondere alle domande dei cronisti ma anche a palleggiare con un autorevole quanto inedito endorsement governativo pro De Martino. A pronunciarsi a favore dell’ex ballerino di Amici ci ha pensato, infatti, nientemeno che Gianmarco Mazzi, il sottosegretario alla Cultura del Governo Meloni che da Sanremo – dove sono in corso gli Stati Generali della Musica – ha benedetto apertamente l’ipotesi che veda l’attuale conduttore di Affari tuoi alla guida del Festival della canzone italiana dal prossimo anno.
Mazzi, in realtà, si è spinto anche oltre. Se tra i cantanti pare che non dispiacerebbe affatto una direzione artistica da affidare a Elisa, firma autorevole della musica italiana, cresciuta con una formazione internazionale, il sottosegretario invece ha ammesso che il presentatore napoletano potrebbe benissimo interpretare, tanto quanto i più esperti Amadeus e Conti, anche il ruolo di direttore artistico. «È un grande showman», ha detto Mazzi, sottolineando che se la Rai dovesse scegliere lui e lui dovesse accettare, potremmo trovarci di fronte al «primo caso in cui avremmo un conduttore, direttore artistico e anche showman». Praticamente uno e trino.














