La presenza in Italia dell’Immigration and Customs Enforcement (l’ormai famigerato Ice) in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina sta creando più di qualche imbarazzo al governo e al centrodestra. Quanto svelato da Il Fatto Quotidiano sabato – sulla base di una risposta affermativa della stessa Ice, in passato già coinvolta in altri grandi eventi – agita il mondo della politica, tra le opposizioni che incalzano e l’esecutivo che finora non è stato in grado di fornire una risposta univoca. Anzi, dai partiti di maggioranza e dalle istituzioni continuano a piovere le versioni più disparate e contraddittorie.

Le ultime due in ordine di tempo sono state quelle del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e di “fonti” del Dipartimento di Polizia. Il governatore lombardo è riuscito a confermare la notizia e poi a fare retromarcia nel giro di pochi minuti. A margine di un evento in piazza Città di Lombardia, replicando sulla possibile presenza dei poliziotti federali durante i Giochi, Fontana aveva confermato: “L’Ice sarà qui soltanto per controllare il vicepresidente americano Vance e il segretario di Stato Rubio, quindi sarà soltanto in misura difensiva ma io sono convinto che non succederà niente”.