ROMA – Quante volte, viaggiando in auto su strade extraurbane avete inveito contro dei ciclisti che si allenavano pedalando fianco a fianco, invece che in fila indiana come previsto dal Codice della Strada? Preparatevi alla possibilità di incontrarne sempre di più se verrà approvata la proposta di legge intitolata "Modifiche al codice della strada in materia di identificazione e circolazione dei velocipedi e di sicurezza dei ciclisti’’, presentata da dodici parlamentari bipartisan, tra cui il presidente della Lega del ciclismo professionistico, l’onorevole Roberto Pella, primo firmatario.
Il testo, attualmente all’esame di Montecitorio, pur prendendo le mosse dal ciclismo sportivo, inserisce importanti novità per tutti gli amanti della bicicletta. Tra cui, appunto, la possibilità di procedere affiancati a due a due, e in gruppi fino a dieci persone, anche fuori dai centri abitati. A condizione però che la carreggiata sia sufficientemente larga da consentire un sorpasso con almeno un metro e mezzo di distanza laterale. I promotori dell’iniziativa sostengono che questa modalità, oltre a rendere i ciclisti più visibili, ridurrebbe i tempi di sorpasso e limiterebbe le manovre prolungate sulla corsia opposta, abbassando il rischio di incidenti rispetto alla modalità in fila indiana.






